Elogio alla fragilità, solo accogliendola ed ascoltandola possiamo fare esperienza del nostro coraggio.

Accetto la mia fragilità. Accetto che ci siano eventi che mi mandano in frantumi. Non accetto di NON ricompormi

Photo by Irina Iriser on Pexels.com

Qualsiasi evento stiamo attraversando, di qualunque entità esso sia, la ripercussione che avrà è strettamente soggettiva e personale.

• Quando è un evento traumatico ad attraversarci, ci sentiamo vulnerabili, fragili, possiamo sentire di andare in frantumi. Dobbiamo percorrere la dolorosa, ma necessaria accettazione, di poter essere anche vulnerabili, e viverne ogni piccola emozione che un’esperienza tale può comportare. Dobbiamo lasciarci attraversare…

Solo così, riusciremo a trovare il significato trasformativo di un’evento, e sarà come assumere una forma nuova, migliore, più evoluta di prima. un’evoluzione scaturita dall’ assumere finalmente, una posizione introspettiva con noi stessi … ci siamo messi finalmente in discussione, ci siamo messi in una posizione di comprensione e di apprendimento dell’esperienza.

• Una ” nuova forma”, è proprio in riferimento alla conquista di nuovi punti di vista e di maggiori consapevolezze. E visto che gli eventi della vita hanno il loro impatto su di noi, penso anche che siamo proprio noi stessi a dare loro la direzione giusta da seguire: Possiamo veramente decidere responsabilmente di trasformarci in meglio, di assumere nuove forme. Per me è significativo il riuscire a coltivare l’insegnamento che ha in serbo qualsiasi evento che ci può attraversare, il dare valore anche alle esperienze dolorose, angosciose, che ci hanno messo in difficoltà, per creare una forma nuova a noi stessi. Rammendarci e ricomporci in forme migliori.

Lascia un commento