Il Mondo delle rappresentazioni mentali dei genitori

Introduzione :

Le rappresentazioni mentali dei genitori hanno un ruolo determinante nella natura della relazione con i loro figli. esse rappresentano uno dei fattori che determinano lo sviluppo affettivo-emotivo e cognitivo della nuova vita.


Esistono due mondi paralleli :

1) il mondo esterno reale, oggettivabile.
2) il mondo psichico interno delle rappresentazioni, immaginario e soggettivo.

C’è il bambino reale, tra le braccia della madre, e c’è il bambino immaginato nella mente della madre.
C’è la mamma reale che tiene tra le braccia il bambino e il suo Sé in quanto madre immaginato nella sua mente.
C’è poi l’azione reale di tenere in braccio il bambino, e c’è l’azione immaginata di questo particolare momento in cui lo  tiene in braccio.

Il Mondo delle rappresentazioni mentali dei genitori comprende sia le esperienze che i genitori hanno delle interazioni attuali con il loro bambino o la loro bambina, sia le loro fantasie, speranze, paure, sogni, ricordi della loro infanzia, modelli e aspirazioni per il futuro del bambino o della bambina.



Di che cosa sono fatte queste rappresentazioni? Come sono organizzate, e come si formano?

Queste rappresentazioni sono per la maggior parte basate e costruite a partire 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙚𝙨𝙥𝙚𝙧𝙞𝙚𝙣𝙯𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙞𝙣𝙩𝙚𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚; e più precisamente dall’esperienza soggettiva di 𝙚𝙨𝙨𝙚𝙧𝙚 𝙘𝙤𝙣 un’altra persona.


Sono chiamate anche : ” schemi di 𝙚𝙨𝙨𝙚𝙧𝙚 𝙘𝙤𝙣” ; e l’esperienza di 𝙞𝙣𝙩𝙚𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 può essere un’esperienza reale e vissuta, oppure un’esperienza immaginata e fantasticata. Ma in ogni caso è sempre 𝙪𝙣’𝙞𝙣𝙩𝙚𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚.  


Le rappresentazioni delle relazioni oggettuali, non si formano quando l’esterno viene portato all’interno come per interiorizzazione o introiezione, ma si formano 𝙙𝙖𝙡𝙡’𝙞𝙣𝙩𝙚𝙧𝙣𝙤, ossia in base a quanto accade al Sé (a noi stessi) quando ci troviamo 𝙘𝙤𝙣 gli altri. Esse sono 𝙧𝙖𝙥𝙥𝙧𝙚𝙨𝙚𝙣𝙩𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 di 𝙞𝙣𝙩𝙚𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 con qualcuno.
Possiamo affermare che il mondo delle rappresentazioni probabilmente sia più simile al montaggio di un film … dove si susseguono frammenti di interazioni reali o immaginate.

Si ipotizza infatti che tutti i desideri, le paure, le fantasie di un genitore relative al suo bambino o a sé stesso come genitore, si formino proprio intorno a frammenti di interazioni reali oppure immaginate.


Uno 𝙨𝙘𝙝𝙚𝙢𝙖 𝙙𝙞 𝙚𝙨𝙨𝙚𝙧𝙚 𝙘𝙤𝙣  si basa sull’esperienza interattiva di essere con una persona particolare in un modo specifico, ad esempio avere fame ed aspettare il seno o il biberon, oppure sollecitare un sorriso e non ricevere nessuna risposta.

La r𝙖𝙥𝙥𝙧𝙚𝙨𝙚𝙣𝙩𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 di 𝙚𝙨𝙨𝙚𝙧𝙚 𝙘𝙤𝙣 è una rete di molti schemi di “essere con” collegati da un tema o una caratteristica comune: spesso il tema comune è un’attività che abbraccia un sistema motivazionale come la nutrizione, il gioco, oppure la separazione. Può anche essere organizzata attorno ad esperienze affettive come ” schemi di essere tristi con” o “felici con”.
Altre rappresentazioni possono essere montaggi di molte rappresentazioni che condividono un elemento più ampio, come una persona, un luogo, o un ruolo.

Daniel Stern, “la costellazione Materna”

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