Comprendere i cambiamenti nell’adolescenza.

I cambiamenti Corporei, Cerebrali e Sessuali in adolescenza vanno ad alterare la capacità dell’adolescente di sentire il proprio corpo e di farne esperienza.  Le nuove sensazioni propriocettive mettono alla prova la sua precedente organizzazione, che lo portano a dover “resettare” i suoi modelli interni, a sperimentarsi nuovamente. Tutto questo riduce il senso di continuità e di controllo di Sé.

Winnicott parla di Intrusione, Interferenza Traumatica nella continuità del Sé, dove la reazione è  scarsamente consapevole come avviene generalmente in un Trauma,  sentito soprattutto nella prima adolescenza.

Anna Freud per prima ha parlato della necessità per la psicoanalisi di occuparsi della Pubertà sottolineando come questa stimoli i processi istintuali e le pulsioni, ed alteri però l’equilibrio tra Io ed Es faticosamente raggiunto. L’adolescente spinto dalle pulsioni manifesta  la tendenza ad agire, al voler ottenere subito il soddisfacimento, ad eccedere.

E’ sulla spinta pulsionale riemergono le tematiche edipiche, si riattivano i desideri edipici sulla spinta ormonale e dello sviluppo sessuale,  con fantasie incestuose che l’adolescente tenta di controllare  prendendo le distanze dai genitori e non tollerando più l’intimità che prima aveva con loro. Anche i genitori sono turbati dal corpo del figlio che cambia e che può essere percepito come estraneo. E’ presente in entrambi, genitori e bambino, un senso di Lutto per la perdita del corpo bambino. Per l’adolescente  il nuovo corpo, sconosciuto e con pulsioni sessuali di cui si sente colpevole e si vergogna, gli crea confusione e disagio, viene vissuto come estraneo e difficilmente gestibile. Il venir meno della rappresentazione del Sé infantile genera Angosce di perdita di Sè di annientamento.

Si determina una Crisi di Identità con il timore dell’ Intrusione, l’adolescente si sente in pericolo, teme che l’altro possa intrudere nei confini del Suo Sé. Erickson parla di Fragilità e perdita di Identità dell’adolescente  che cerca di riappropriarsi del proprio corpo che cambia attraverso comportamenti con cui cerca di recuparare il controllo fisico, concreto, reale sul corpo ( ci vengono da esempio il pearcing o il tatuaggio, il  taglio, il tingersi i capelli) nel tentativo di  elaborare una nuova immagine di Sé, per avviare la sua  nuova Personalizzazione. Tenendo presente che spesso la psicopatologia dell’adolescente si esprime sul corpo e attraverso il corpo ( Anoressia, Automutilazione e cutting, tossicodipendenza).

Il conflitto nell’ adolescenza nasce dalla contrapposizione tra il  corpo reale in cambiamento e la rappresentazione che l’adolescente ne aveva in precedenza.  Esiste inoltre inizialmente il gap,  lo scarto tra il  nuovo Se’ emergente e il suo Ideale, allora è spinto a ripristinare l’equilibrio attraverso il tentativo di uniformarsi ed essere uguale agli altri, ai coetanei con la necessità di trovare conferme esterne. Ricerca il Riconoscimento ed il Rispecchiamento dai coetanei, l’Eco del Gruppo, allargando a loro aspetti contrastanti di Sé, necessita di trovare conferme  esterne che spesso i genitori non possono dare.  

 

FATTORE PROTETTIVO :

Se nella relazione con i genitori ha potuto  sperimentare esperienze positive l’adolescente riesce ad affrontare meglio il vuoto e la confusione, soprattutto se ha interiorizzato attraverso di loro un adeguato supporto narcisistico, ciò gli consente di accettare Se Stesso ed integrare il suo cambiamento e nonostante il disagio comincia a riconoscere ed accettare il nuovo Sé procedendo verso la ripersonalizzazione.


Lascia un commento