“Che cosa vuol dire addomesticare?” “È una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…” “Creare dei legami?” “Certo”, disse la volpe. “Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.” “Comincio a capire”, disse il piccolo principe.

La volpe è uno dei bellissimi personaggi della favola ” il piccolo principe ” che rappresenta l’amicizia, sentimento che deve essere curato e che deve nutrirsi giorno dopo giorno con attenzioni. Quando il Piccolo Principe vide una volpe le chiese subito di giocare con lui perché era molto triste. La volpe si rifiutò, spiegando che non avrebbe mai potuto perchè non era addomesticata. Il Piccolo Principe non capì subito e chiese il significato del termine e la volpe gli spiegò che l’addomesticazione “E’ una cosa da molto dimenticata. Vuol dire “creare dei legami…” e che purtroppo al momento lui fosse come tutti gli altri, uguale a centomila ragazzini e che lei non aveva bisogno di lui. Allo stesso tempo, continuò a spiegare la volpe, anche l’animale per lui non era nulla, anzi era una volpe uguale a centomila volpi. Creare dei legami, quindi, continuò la volpe, significava avvicinarsi, iniziare a conoscersi e a tenere ad un essere vivente. Il Piccolo principe cominciò a capire : “Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io saro’ per te unica al mondo”. Soprattutto, nell’ascoltare questa spiegazione, il principe si ricordò della sua rosa e aggiunse: “C’e’un fiore … credo che mi abbia addomesticato…” “E’ possibile”, disse la volpe. “Capita di tutto sulla Terra…” . Il Piccolo Principe allora addomestica la volpe, che gli spiega come fare: “Bisogna essere molto pazienti”, rispose la volpe. “In principio tu ti sederai un po’ lontano da me, così, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un pò più vicino…” Il Piccolo Principe tornò l’indomani, ma la volpe si arrabbiò e disse che sarebbe stato meglio tornare alla stessa ora: ”Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi…” spiegando così il significato dell’attesa e della felicità, dell’importanza dei riti e dell’emotività. Purtroppo però, arrivò il momento della partenza del Principe, che si rattristò molto quando si rese conto che la volpe avrebbe sofferto per quel distacco. Si meravigliò perfino: infondo era stata lei a chiedergli di essere addomesticata. Ma la volpe si congedò dicendo: “è il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante. Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di tutto quello che hai addomesticato, tu sei responsabile della tua rosa…”
” Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica.”
Il piccolo principe, Antoine de Saint-Exupéry
È con queste righe del libro ” il piccolo principe” che raccontano più di tutto quel legame unico con il nostro fedele compagno peloso, un legame il cui rapporto si basa proprio sull’autenticità di un affetto puro, semplice. La condivisione dei momenti che si passano con i nostri fedelissimi animali scandisce inesorabilmente la nostra vita, momento per momento. Si vorrebbe solamente che vivessero più a lungo perché malgrado l’età che avanza, non ci si sente preparati a salutarli, così quando arriva il momento della partenza per questo viaggio, siamo avvolti da una nostalgia e malinconica tristezza, che fanno spazio al vuoto che solo il nostro cucciolo avrebbe colmato con il suo dolce amore. Un legame stretto che muta nel tempo diventando sempre più saldo, sempre più forte, la loro presenza diventa una certezza, il loro posto è accanto a noi è in famiglia, si siedono nella nostra macchina, dormono con noi a casa, ci proteggono, noi coccoliamo loro e poi loro coccolano noi.

È veramente un vero e proprio lutto che coinvolge ogni membro della famiglia, ognuno con il suo legame unico che ha intrecciato nel corso del tempo, ognuno che, nel rispetto del suo tempo, si troverà a metabolizzare ed elaborare questo evento.
È così che, in questa prima settimana di aprile, non avrei mai pensato che il viaggio del mio dolce “Benni” potesse compiersi. Consapevole delle sue quasi 17 Primavere, non si riesce mai a prepararsi per salutarci. Nel giro di pochi giorni mi ritrovo a pensarlo ed a sentire la sua mancanza, un groviglio di amore e carezze che ha scandito gli anni della mia adolescenza ed età adulta, con un’intensità tale da coinvolgere ogni minima parte di me. Ma come pensare il contrario? Con tutto l’amore che abbiamo condiviso insieme… Sono certa che l’amore e la gratitudine per quello che ha donato qui, prenderanno il posto delle lacrime versate in queste giornate. Rimasta vicina a lui fino alla fine.
Non esistono lutti più o meno forti. Esiste l’intensità dell’evento che impatta nella vita della persona, e la perdita del proprio animale a 4 zampe può creare un vissuto di lutto che merita la sua elaborazione, tutto il tempo necessario affinché passi e si alleggerisca per fare spazio a tutto il calore che c’è stato e che mai si dissolverà.
I nostri piccoli amici hanno degli anni intesi di vita che valgono quasi il doppio di quelli di un essere umano, è così che la loro esistenza a noi può sembrare troppo corta, ma in realtà loro hanno vissuto una vita magnifica insieme a noi, nella nostra famiglia.
Al mio dolce piccolo GRANDE BENNI ♥ non ti dimenticherò mai.

Preghiera del Cane
La mia vita dura 10-15 anni.
Se mi odi mi fai soffrire. Pensaci bene prima di prendermi con te.
Cerca di volermi bene così come sono perché non sono stato io a scegliermi.
Né ho la possibilità di scegliere amici e padroni.
Lasciami il tempo di capire quel che desideri da me.
Prima di sgridarmi,per educarmi, domandati se forse non sei tu che sbagli.
Oppure, sono io che non capisco cosa desideri da me.
Amami perché io vivo per questo.
Non arrabbiarti con me e non castigarmi.
Tu hai il lavoro, i tuoi amici, i tuoi divertimenti; io ho solo te.
Parlami ogni tanto!
Se ti sembra che non capisco, sappi che io so quello che pensi e che senti.
Ricordati che non dimentico mai come ti comporti con me.
Prima di picchiarmi, pensaci bene, potrei morderti, però non lo farò mai.
Quando sono piccolo non considerarmi come un giocattolo che butti se non ti serve più, perché il mio amore per te dura per sempre.
Prenditi cura di me quando invecchierò, rimarrò senza denti, diventerò sordo e non potrò più camminare.
Qualcuno si prenderà cura anche di te perché la vecchiaia è uguale per tutti.
Accompagnami nel mio ultimo viaggio.
Non dire mai “non posso guardare” oppure “fate che succeda in mia assenza”.
Con te tutto è più facile.
Questo deve essere il tuo preciso impegno in cambio della fedeltà e della dedizione che ti ho sempre mostrato.
Quando non ci sarò più non essere triste, piuttosto cerca di far felice qualche altro cane e amalo come hai amato me.

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