L’età Fragile

-Franco Arminio

L’età fragile ci appartiene, somiglia a una coperta a fiori che ci avvolge tutti, ci dona dolore e visioni nuove che prima non osavamo mai avvicinare a noi. Imparare a custodire la nostra fragilità e a saperla trasformare è come un prenderci per mano e assicurarci riparo. La fragilità attraversa la nostra vita in ogni atto evolutivo e di crescita psichica, se ci  soffermiamo a pensare, quando nasciamo siamo già a contatto con i nostri aspetti fragili ed abbiamo bisogno della cura amorevole dei nostri genitori per sopravvivere. Da “grandi” la fragilità si “impara”, si impara a saperla ascoltare e a saperci stare, a non avere paura della propria paura. Le parole di questo libro si imprimono in un modo semplice, come un ricordarci che: la paura esiste a tutte le età e che tutti siamo fragili. Le storie che ascolto qua dentro ogni giorno lo ricordano con estrema ricchezza.

Mi accompagna questo libro nel mese di settembre, “dei rientri”, e mi ritrovo a toccare anche io la fragilità di mio papà e ad inventarmi un modo di prendersi cura nuovo che sappia essere presente, fatto di sguardi, parole e ricordi ma anche di attese. Una mia collega che stimo molto un mesetto fa mi ha detto che “ci sono degli eventi nella vita che vanno vissuti un boccone per volta” e in effetti è vero perché ci sono esperienze che hanno un enorme potenziale di carica emotiva e la nostra psiche si protegge bene, così bene che arriva a irrigidirsi attraverso resistenze che fanno ancora più male. “Un boccone alla volta” è cercare di percorrere i passi che si riescono a fare, con i ritmi che ci appartengono. Spesso è utopia ma almeno lo possiamo tenere a mente. Un boccone alla volta, un cucchiaino alla volta. Respira.

E’ una storia che ci prende a tutti, come figli, vedere che i propri cari diventano fragili e inventarsi strade nuove che possano proteggere e nutrire. L’età fragile è quando si teme quella separazione che è fuori da ogni controllo, è l’indicibile quasi, che ti scombussola, è un respiro affannato ed è la vita pura che con tutta la sua forza trova la sua via per risalire.

Mi faccio con umiltà promotrice dell’ascolto rispettoso delle fragilità dell’animo umano, perché quando ciò non avviene è un allontanarsi da se stessi e un vivere qualcosa che non ci appartiene, ed invece anche il dolore e la fragilità, come la paura e la rabbia sono dei colori che aspettano di essere utilizzati e narrati all’interno di una relazione sicura e sufficientemente buona, lontana da idealizzazioni che non fanno altro che provocare altro dolore. Ed invece saperla narrare ci avvicina all’altro e sentiamo di essere riconosciuti.

l’età fragile è farsi Vita, accoglierla dentro tutta. Un boccone alla volta.

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