“Occorrono due menti per pensare i pensieri più disturbanti di una persona “

Ogden afferma che la teoria del pensiero di Bion si fonderebbe su quattro pilastri fondamentali: la mente ha bisogno di verità per crescere (“chi sono? Cosa sta succedendo nella mia vita?”), sono poi necessarie due menti per pensare i pensieri più disturbanti di una persona; la capacità di pensare si sviluppa per trattare i pensieri derivanti dall’esperienza emozionale più disturbante; infine, vi è poi una funzione psicoanalitica della personalità che si esercita attraverso il sognare. 

Ciascuno di questi principi mette in risalto l’esperienza emotiva che si è vissuta e termina con il pensare insieme a quella esperienza. Per bisogno di verità Bion intende la spinta del soggetto a conseguire un sentimento corretto della realtà, il sentire di essere destinato a pensare e ad apprendere dall’esperienza, l’avvertire che un’adeguata presa sulle cose gli è indispensabile per crescere psicologicamente. Il bisogno di conoscere la verità della propria esistenza è il più basilare stimolo per il pensiero. L’essenza stessa del conflitto evolutivo sta nel passare dal pensiero magico, la forma di non-pensiero che elude la realtà, al pensiero genuino che invece ne affronta la radicale alterità e cerca di modificarla. Il pensiero maturo si differenzia proprio dal pensiero magico, dalle nostre arcaiche paure; e, per evolvere, necessita della capacità di tollerare il dubbio e l’attesa, ma anche di avere sulle cose più punti di vista.Il pensiero diventa un’esperienza intersoggettiva, dove l’unità umana è intesa come coppia (la coppia madre-bambino, la coppia paziente e analista). Attraverso l’identificazione proiettiva madre e bambino “pensano insieme”; come avviene nella relazione analitica. In questo modo l’infante acquisisce un elementare e fragile senso di realtà, sviluppa la sua innata e rudimentale capacità di pensare (funzione alfa). Le due menti diventano sul piano intrapsichico, parti della personalità che conversano tra loro. 

  • Civitarese, G., Ferro, A., Vitalità e gioco in psicoanalisi, Raffaello Cortina, 2023

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