Il padre e la funzione paterna

Cos’è un padre? Qual è sua funzione presso il bambino? A cosa serve?

Freud si è molto interrogato sul posto del padre nella cultura e nella clinica, Lacan ha inventato il concetto di Nome del Padre, significante che simbolizza questa funzione paterna, la quale non è obbligatoriamente incarnata da una funzione reale.

Lacan nella sua tesi espone nel dire che la madre deve far caso alla parola del padre, che non deve né sminuirla e né glorificarla, fare caso alla parola del padre significa che questa parola ha un peso.  

Non si tratta di sostenere il suo posto di madre brandendo come una minaccia la voce di un padrone della casa giacché lei non riesce a controllare i figli: “lo dirò a tuo padre!” “Tuo padre non vuole”. Ma piuttosto di prendere la parola paterna come ciò che umanizza il desiderio. La sua parola serve da mediazione di fronte alla pressione delle esigenze del discorso universale. Egli particolarizza questo discorso di un Altro anonimo e trasmette al suo bambino come ci si distacca da questo universale alienante. Il padre non ha la funzione di trasmettere la legge universale come un diktat, ma di renderla accessibile per lui e la sua famiglia.

Tornando a Freud, egli vede il padre come un modello e come un ideale che racchiude una funzione determinante per lo sviluppo psichico del figlio in quanto prima forma di legame con un’altra persona; e affinché si sviluppi la sua soggettività avrà bisogno di una figura “terza” rispetto alla relazione mamma-bambino.

Eugenio Gaddini definisce la formazione del padre come un processo che porta gradualmente il bambino alla formazione e all’acquisizione di un primo oggetto d’amore che è collocato fuori dallo spazio e dal suo originario rapporto con la madre.

La madre, infatti, inizialmente è vissuta dal bambino come una parte in continuazione con il suo sé e poi progressivamente si andrà a differenziare arrivando ad essere considerata un oggetto esterno al sé, mentre il padre si configura inizialmente come estraneo, oggetto d’amore da conquistare.

Possiamo definire il padre come il primo oggetto che arriva al bambino dal mondo esterno.

  • Sigmund Freud, l’uomo Mosè e la religione monoteista, 1939
  • Eugenio Gaddini, formazione del padre e scena primaria,1974
  • Hélène Bonnaud, l’inconscio del bambino, 2018

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