Sentire e Conoscere

Questo libro dà la possibilità di aprire uno sguardo interno complesso e al tempo stesso semplice: tra il sentire e il conoscere sembra esserci uno sguardo interno e una connessione che conferisce la continuità di esistere. È anche la stessa esperienza che sento ogni volta che mi trovo davanti ai test psicodiagnostici, strumenti clinici che nonostante la loro valenza statistica, devono essere letti anche come esperienza psichica ed è affascinante il crearsi di connessioni e significati che ci portano a confrontarci e anche a osservare internamente il senso psichico delle cose, esattamente ciò che facciamo in psicoterapia: un conoscere e un sentire continuo che ci fa rintracciare un senso.

Un processo questo, dove anche noi terapeuti entriamo in gioco con i nostri vissuti e non a caso abbiamo bisogno delle supervisioni . 

Che cosa troviamo nella mente? Immagini  e poi immagini, del tipo che le creature complicate come noi riescono a generare e poi combinare in un flusso continuo: quello stesso flusso che rese immortale William James e diete fama al termine “coscienza” e che poi accostò i due termini : “ flusso di coscienza “. Ma il flusso è fatto semplicemente di immagini il cui scorrere costituisce la mente e poi quest’ultima diventa cosciente solo quando in suo soccorso intervengono componenti aggiuntive.

Le percezioni di oggetti esterni e di azioni nel mondo esterno si trasformano in immagini grazie agli organi di senso, ma poi, moltissime immagini presenti nella nostra mente provengono dalla percezione e dal combinarsi con il mondo interno del nostro corpo, queste stesse immagini producono poi i sentimenti. Quando richiamiamo i nostri ricordi di oggetti e azioni, e quando ricreiamo i sentimenti che li accompagnano, sia i ricordi, sia la loro ricreazione, si presentano anch’essi in forma di immagini.

Costruire ricordi consiste in larga misura nella registrazione di immagini in qualche forma codificata per riuscire a recuperare qualcosa che si avvicina all’originale e quando colleghiamo e combiniamo le immagini presenti nella nostra mente, trasformandole nella nostra immaginazione creativa, generiamo nuove immagini che significano idee concrete e astratte, produciamo simboli e affidiamo alla memoria buona parte di tutte le immagini prodotte. Nel fare questo ampliamo l’archivio dove attingeremo in seguito grande parte dei nostri contenuti mentali futuri. 

-Sentire e Conoscere, Antonio Damasio

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